






Il giocattolo è per definizione un oggetto fatto per divertire e il divertimento, l’uscire dal dominio del conosciuto per affrontare nuove strade di conoscenza, diventa il vero motore di ogni vero processo cognitivo: tutto il resto è riflessione ed elaborazione, quando non rientra nella routine. Solo chi gioca riesce a sperimentare il nuovo, ma soprattutto è in grado di trarre dalla fatica del proprio lavoro quell’appagamento che si trasforma in stimolo indispensabile a ogni processo di crescita. I giocattoli non sono solo modelli in scala ridotta (sia fisica che concettuale) delle cose dei grandi, ma rappresentano il banco di prova attraverso il quale il bambino incomincia a comprendere come è fatto, ma soprattutto, come “fare il mondo”.
Ecco perché il vero ingegnere, per sua natura imprescindibilmente innovatore e progettista, deve continuamente ricordare il vero significato del gioco, e saper continuare a “divertirsi”.